Piazza De Fabris

Premio Irene Larcher Fogazzaro per il decoro ceramico

Il premio è promosso dall’Azienda Agricola Francesco De Tacchi di Grantortino (Padova), con il patrocinio del Comune di Nove, del Museo Civico della Ceramica e della Fondazione Giuseppe Roi di Vicenza. Scopo del concorso è stimolare una competizione sia nella riproduzione fedele che nell’interpretazione di un raro motivo decorativo, quello proposto nel “Grande Piatto tondo” in maiolica liscio, dipinto con decoro policromo “persiano” detto anche “a ponticello”, con figura a cineseria; pezzo della Manifattura Antonibon databile nel 18° secolo, proprietà privata. Diametro 37 cm.

Il concorso, giunto alla quinta edizione, è dedicato alla memoria di Irene Larcher Fogazzaro, appassionata estimatrice di ceramica antica, parente del marchese Giuseppe Roi, ed è riservato alla partecipazione dei giovani già assegnatari della Borsa di studio Marchese Giuseppe Roi per il perfezionamento in metodologie e tecniche applicate all’arte della ceramica tradizionale veneta, dal ‘700 ad oggi”, agli studenti delle classi 3°, 4° e 5° ed ex studenti del Liceo Artistico “G. De Fabris” di Nove fino all’età compresa di anni 30 e studenti partecipanti al corso di formazione “Cer.T.A. (Ceramica Territorio Artigianato)” promosso dal Liceo Artistico “G. De Fabris “;

Le motivazioni alla base del premio sono descritte dalle parole dello stesso Francesco De Tacchi, promotore del concorso:
“Desidero ricordare la zia Irene, che, come da tradizione delle vecchie famiglie, aveva una vera passione per le ceramiche usate sia per l’apparecchio della tavola che per la decorazione ornamentale di casa. A testimonianza della varietà dei decori e relativi servizi che componevano l’arredo, attualmente mi sono rimasti solo alcuni pezzi per servizio sufficienti però per alimentare la mia curiosità ed il mio interesse per la materia sino ad approfondire sempre più le mie conoscenze sulle produzioni di ceramiche dell’antica fabbrica Antonibon delle Nove. Mi sono così trovato, quasi per caso, a collezionare in particolare un decoro che ha attirato maggiormente il mio interesse: il decoro Persiano detto “a ponticello” di cui, tra variazioni e modificazioni ho contato più di venti elaborazioni grafiche. Pertanto, non da tecnico, ma da collezionista sono rimasto incantato dall’eccezionalità di questo decoro, che per qualità raggiunge le vette massime nell’ambito della maiolica del Settecento italiano quanto a creatività e raffinatezza pittorica; un decoro meritevole di essere il tema del concorso. Con questo premio si spera di focalizzare l’attenzione degli estimatori di ceramica e dei Novesi stessi sulle varianti stilistiche che i pittori hanno saputo apportare a questo decoro, che ha reso celebre Nove in tutto il mondo, con la speranza di ravvivare l’attenzione e lo studio specialistico su questo tema”.

Domenica 13 settembre, ore 10:00, Piazza De Fabris.