Piazzetta del Museo

“Parete manifesto” a cura del gruppo SbittArte

Inaugurazione: sabato 9 settembre, ore 11:00Piazzetta del Museo - Nove

La parete manifesto della XXVI edizione di “Portoni Aperti – Festa della Ceramica di Nove” è un lavoro corale. A realizzare la grande pittura, un quadrato di 7 metri per lato, è stato chiamato il gruppo SbittArte che quest’anno ha festeggiato i vent’anni e più di pittura collettiva su maiolica con una mostra antologica a Palazzo Bonaguro in Bassano del Grappa.
Il progetto pensato per l’immagine da riportare sulla “parete manifesto” ha visto il gruppo individuare la forma di un grande vaso melone quale forma “senza tempo”. Durante la serata di venerdì 25 agosto, in occasione dell’ultima presenza a Palazzo Bonaguro, un vaso alto oltre un metro è stato dipinto collettivamente. In seguito è stata selezionata una foto dello stesso manufatto ceramico sorretto da tante mani alzandolo verso il cielo, ma nel contempo tenendo saldamente la bocca del vaso rivolta verso il basso. Il lavoro collettivo è diventato quindi una metafora delle fatiche e della gioia nel far vedere e riconoscere tante mani e quindi tante identità unite per creare qualcosa di unico.

BIOGRAFIA

SbittArte

Una pratica nata tra amici legati dall’arte che oggi, dopo oltre vent’anni, si riconosce nella forma della “pittura collettiva su maiolica”. Nato al principio degli anni 2000 col passaparola, fu la curiosità data da alcune piastre decorate in maiolica, viste a casa di Giancarlo “Gianka” Munari, a spingere Stefano Bertoncello Collanega a sperimentare il nuovo supporto con alcuni amici. Un materiale nuovo, eppure antico e caratterizzato da colori brillanti: una tecnica comune a molte città e paesi dall’antica tradizione ceramica, che nel territorio tra Bassano del Grappa, Marostica e Nove ha trovato radicazione storica. In quelle prime serate del venerdì, nell’agognato momento della settimana in cui le fatiche lasciano spazio al piacere della compagnia, oltre a Gianka e Stefano furono anche Fabio Baggio “Bajo”, Vinicio Bisiol e Antonio Bonaldi a iniziare una pratica costante e duratura. Spostato dopo poco l’appuntamento a casa di Stefano, il passaparola ha fatto il resto, contraddistinguendo questo insolito cenacolo amicale per un perdurante esercizio su piastre maiolicate e pronte per essere decorate in libertà.
Il gruppo, che ha sempre mantenuto una vocazione informale, si è ribattezzato SbittArte solo nel corso degli anni, facendo leva sull’implicito e, in parte, goliardico significato di sbittare: levare gli ormeggi e quindi muoversi in libertà. Sembra banale dirlo, ma è proprio la libertà creativa a rendere la partecipazione a queste serate di pittura collettiva, un tranquillo momento di scambio tra persone d’ogni età ed estrazione sociale. A chi s’avvicina per la prima volta, stupisce il fatto che non vi sia un tema o dei vincoli, ma solo il consigli che non ingabbiano in regole precostituite Maestri e neofiti, curiosi e amatori, possono sperimentare non semplicemente l’uso di pennelli e colori su una piastrella coperta di polvere di smalto, ma interagire in maniera costruttiva anche su pezzi comuni. Questi ultimi, realizzati a più mani, sono opere che si evolvono nel corso della serata, stratificando stili e disegno, cromie e schizzi. Alcuni esempi sono stati usati in contesti pubblici (vedi la poltrona-manifesto di Operaestate Bassano 2014) e sono riconoscibili anche tra le trasparenti pareti degli uffici della Costenaro Assicurazioni a San Giuseppe di Cassola, presso Le Nove Hotel a Nove, lungo le pareti al 7° tornante della strada statale che da Marostica giunge ad Asiago, etc.


a cura del gruppo SbittArte per conto dell’Associazione “Nove Terra di Ceramica”