Progetto COMUNITA’/CULTURA/PATRIMONIO per il contrasto alla povertà culturale, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona e promosso in collaborazione tra il Comune di Nove e il Comune di Bassano del Grappa.
Palazzo Baccin

busted bonds and broken bones

Apre il 12 settembre a Palazzo Baccin a Nove il progetto busted bonds and broken bones, a cura di Elena Agosti, che riunisce le opere realizzate dall’artista Nero/Alessandro Neretti durante la residenza artistica parte del progetto COMUNITA’/CULTURA/PATRIMONIO per il contrasto alla povertà culturale, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona e promosso in collaborazione tra il Comune di Nove e il Comune di Bassano del Grappa.

Una residenza che ha permesso all’artista di incontrare le scuole del territorio (in forma digitale), di collaborare con alcune aziende del territorio (Maroso Ceramiche, Fusina Lab e Stabila), fino alla realizzazione delle opere riunite nel progetto busted bonds and broken bones (letteralmente: legami spezzati e ossa rotte), visitabile nei giorni di sabato 12 settembre (dalle 12.00 alle 23.00), domenica 13 settembre ore 10.00-20.00, venerdì 18 settembre ore 18.00-21.00 e venerdì 25 settembre ore 18.00-21.00; oppure su appuntamento al 339.2267788.

 

La “disastrosa residenza d’artista nell’annoiata periferia novese” (così la definisce ironicamente l’artista) aveva preso avvio ad aprile con un incontro online con i giovani di Cer.T.A. – Ceramica, Territorio, Artigianato e a seguire, in modalità DAD, con i ragazzi del Liceo Artistico De Fabris di Nove. 

La residenza ha previsto, oltre che alla pura ricerca artistica, un processo di conoscenza e scambio culturale, storico e critico con la comunità locale, particolarmente proficuo l’incontro con le realtà produttive locali.

La stretta collaborazione con il territorio rientra nella poetica dell’artista, che combina ricerca ambientale e auto-fiction, e che pone una grandissima attenzione al qui e ora, comprendendone valori architettonici, culturali e naturali, cui si aggiungono immagini fortemente simboliche, create con tecniche diverse (fotografia, ceramica, stampa, assemblaggio, video).

In mostra una serie di progetti video realizzati in dialogo con il  MIC  – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza e Santa Maria della Scala a Siena, e una nuova produzione scultorea realizzata presso la Maroso Ceramiche e Fusina Lab, l’allestimento è stato realizzato grazie al supporto tecnico di Stabilia.

 

Le opere esprimono uno spaccato concreto di questo particolare anno dove l’artista materializza, in un mix di sentimenti personali e collettivi, tutta la tensione dei legami e della rottura con la tradizione, con il semplice scopo di edificarne una nuova e diversa. Iconica l’immagine delle ossa rotte assimiliate visivamente alle gambe dei tavoli, intese come “arti” spezzati, da ricostruire con canoni estetici contemporanei.

La tavola è un punto d’incontro quotidiano, il convivio: imbandisce la cultura e la qualità del cibo italiano, è luogo d’onore della ceramica, dove le gambe s’incrociano e s’intrecciano con gli elementi in legno, mentre insieme si assapora “quel che c’è di pronto”. Ma ad un certo punto tutto si è fermato, si è rotto, ed improvvisamente il tempo è diventato moltissimo e lo spazio si è ridotto: in questi mesi difficili ci si è riconosciuti compagni (cum-panis), anche sperimentando le vecchie ricette della nonna che la vita frenetica della società moderna non aveva permesso di testare. E anche quando il ritmo della vita “normale” è ricominciato, apparentemente più frenetico di prima, i vecchi innesti non combaciano più.

 

Innesti, tradizioni e cambiamenti, esplorati e resi materia dall’abilità artistica di Nero/Alessandro Neretti, artista visivo (ma anche ricercatore e “critico osservatore della contemporaneità”) nato a Faenza nel 1980 e da qualche anno residente ed attivo a Schio, la cui personale indagine espressiva tende a esplorare con occhio disincantato le dinamiche e i processi socio-politici ed economici, concentrando particolare attenzione sulla sfera della realizzazione individuale e collettiva.

Artista pluripremiato in Italia e all’estero, nel 2008 vince il Bronze Award all’8° International Ceramics Competition di Mino, Museum of ModernCeramic Art di Gifu/Giappone, nel 2013 vince il Primo Premio al 58° Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea (sezione under 40) del MIC Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, mentre, tra i premi più recenti, annovera il Primo Premio al 26° Concorso di Ceramica Contemporanea, al Museo di Grottaglie nel 2019.

Alcuni dei suoi progetti personali sono stati ospitati dal Museum Beelden aan Zee di Scheveningen (Paesi Bassi), e in Italia al MAR – Museo d’Arte Della Città di Ravenna, e al PAC/Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Artista in residenza a Malta per un progetto legato a Valletta Capitale Europea della Cultura 2018. Ha partecipato inoltre a mostre collettive, residenze d’artista e workshop negli Stati Uniti, in Turchia, Cina, Corea ma anche in Europa e Italia.

Inaugurazione: sabato 12 settembre, ore 12:00, Palazzo Baccin.