Mostre

Gran Tour della Ceramica Classica Italiana

La Sala De Fabris ospita l’esposizione intitolata Grand Tour della Ceramica Classica Italiana. Un viaggio in Italia attraverso una selezione di ceramiche di gusto tradizionale scelte dalla collezione di rappresentanza di AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica. La mostra, curata da Jean Blanchaert, Viola Emaldi e Anty Pansera, si snoda attraverso manufatti unici realizzati a mano, secondo i principi stilistici e formali dell’artigianato artistico, nelle 37 città italiane di Antica Tradizione Ceramica.

Ognuna di queste è un centro ceramico di antica tradizione, che si distingue per usi, costumi, territorio espressi attraverso specifici linguaggi artistici. Le opere esposte sono riedizioni di pezzi storici o produzioni ispirate al gusto tradizionale, da oggetti di uso comune ad altri puramente decorativi: dall’Arcaico al tardo Medioevo, dal Rinascimento al Settecento, dal Neoclassico al Liberty, fino all’influsso del Design.

La mostra verrà inaugurata dopo l’Assemblea Nazionale di AICC, che si terrà in Sala Polivalente l’8 settembre.

Evento realizzato in collaborazione con Elena Agosti.

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Sala De Fabris
8-10 e 16-17 settembre
Inaugurazione venerdì 8 settembre alle ore 18.00
Sabato 9 e domenica 10 settembre orari PORTONI APERTI
Sabato 16 settembre 10.00-13.00; domenica 17 settembre 14.30-18.30

 

Carlo Sbisà. Sulla via della ceramica.

Il Museo Civico della Ceramica di Nove, oltre ad essere sempre aperto al pubblico durante i giorni della festa, accoglierà le opere di Carlo Sbisà.

La mostra, curata dal prof. Nico Stringa, documenta l’attività di uno dei protagonisti della stagione del Novecento italiano nazionale, un artista che partecipò assiduamente alle Biennali veneziane e a numerose rassegne di carattere internazionale. Carlo Sbisà, triestino, dopo l’affermazione artistica in ambito pittorico, con opere da cavalletto e affreschi realizzati soprattutto negli anni Trenta, nel secondo dopoguerra si dedica con sempre maggior interesse alla scultura, scegliendo la ceramica come linguaggio per realizzare opere autonome, ma anche veri e propri cicli decorativi, spesso in collaborazione con la moglie Mirella Schott, anch’essa pittrice e ceramista. La rassegna racconta le motivazioni artistiche, tecniche ma anche esistenziali che hanno caratterizzato tale svolta stilistica, e propone l’edizione di un catalogo completo delle opere scultoree.

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Nella foto, Carlo Sbisà, Forma spaziale, 1950 circa, terracotta maiolicata, Trieste, collezione privata.

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Nella foto, Carlo Sbisà, Base portalampada con mandolino e cesto di frutta (1947) ceramica decorata a terzo fuoco da Mirella Schott Sbisà, collezione privata.

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Nella foto, Carlo Sbisà, Composizione rossa a rettangoli (1961), terracotta maiolicata, collezione privata.

Museo Civico della Ceramica G. De Fabris di Nove
08 settembre – 10 dicembre 2017
Orari: dal martedì al sabato 10.00/13.00
Domenica e festivi: 14.30/18.30

 

COSTELLAZIONE CAVALLINI

Una mostra antologica dedicata a Caba, Alberto Cavallini. Un’ampia selezione di sculture fischianti prodotte negli ultimi trent’anni principalmente realizzate in terracotta, ma anche in grès e porcellana. Il percorso espositivo si snoderà attraverso un vero e proprio viaggio virtuale per conoscere la piccola costellazione che Cavallini aveva creato: oltre 100 opere dalle grandi steli ai minuscoli fischi da tasca.

La mostra è un percorso che aiuta a capire meglio la sua ricerca artistica e le sue passioni: dalla storia dell’arte, alla storia dei santi, fino alla letteratura sia colta che popolare, dalla poesia italiana del novecento e alla poesia haiku giapponese. La sua attenzione ad appuntare curiosità e immagini del mondo era incredibile, le sue opere diventavano dei veri e propri taccuini dove fissare un ricordo, tramandare un segno, incidere una dedica.

Evento realizzato in collaborazione con Elena Agosti.

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Nella foto, Gigliola e Silvano, terracotta, 2001

Palazzo Baccin
9-10 e 15-16-17 settembre
Sabato 9 e domenica 10 settembre orari Portoni Aperti
Venerdi, Sabato e Domenica 10.00-13.00/ 14.30-18.30

 

Paolo Polloniato

Nato nel 1979 a Nove e discendente da una storica famiglia di Maestri Artigiani, dopo aver vissuto tra Parigi e Bruxelles, ritorna nel suo paese natale per continuare la sua ricerca artistica. Oggi è considerato uno dei pionieri del riuso e della manipolazione in chiave contemporanea di tecniche antiche legate alla ceramica. Ci presenta:

TANKSHOW
Un’installazione site specific galleggiante nella roggia Isacchina, arteria nella storia di Nove; ci racconta lo scorrere del nostro tempo, ricco di bellezza e altrettante contraddizioni.

3 VIDEO SU PAOLO POLLONIATO A PALAZZO BACCIN

  • “4/22.7.2016″
    Video documentario della sua residenza d’artista presso l’Unità Produttiva del Museo della Ceramica di Mondovi’ (CN) nell’ambito del progetto UNA STORIA NOMADE, a cura di Christiana Fissore, in “La Terra di mezzo/La via della ceramica tra Liguria e Piemonte”. Regia e fotografia di Sandro Bozzolo. Montaggio di Marco Lo Baido.
  • “Fotogrammi Veneti”
    Un progetto finanziato dalla Regione del Veneto e gestito da M.A.C.Lab Università Ca’ Foscari e Lago Film Fest. Regia e montaggio degli studenti del Liceo Artistico De Fabris di Nove, coordinati da Fabio Tabacchi del collettivo ZERO di Roma.
  • “POL. Dal cemento alla (sua) terra”

Da un mondo di asfalto, cemento e gru schizzati di graffiti, Pol imbocca la strada per tornare alla sua terra: quella fertile e ricca di storia. Realizzato dagli studenti dell’Atelier di Decorazione B dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Regia e montaggio: Riccardo Bortolotti, Nadia Bagattin. Audio: Teresa Mira Gandini.

OPEN STUDIO di Paolo Polloniato

Il suo atelier, situato nella storica fabbrica Terramica, dove l’artista concepisce e realizza le sue opere, sarà aperto per tutta la durata della festa.

Evento realizzato in collaborazione con Elena Agosti.

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Ritratto di Paolo Polloniato by Neil Barbisan

 

Faenza x Nove

II edizione

Seconda edizione della collettiva curata da Oscar Dominguez con il patrocinio dell’Associazione Aicc ed Ente Ceramica Faenza. In mostra i lavori di Cristina D’Alberto, Mirco Denicolò, Ceramica Gatti 1928, Giovanni Ruggiero, Andrea Salvatori. La rassegna vuole diventare un appuntamento fisso all’interno dei Portoni Aperti, come simbolo di collaborazione ed amicizia tra queste due città di antica tradizione ceramica.

Evento realizzato in collaborazione con Elena Agosti.

Palazzo Baccin

Palazzo Baccin
9-10 e 15-16-17 settembre
Sabato 9 e domenica 10 settembre orari Portoni Aperti
Venerdi, Sabato e Domenica 10.00-13.00/ 14.30-18.30

 

CeraMIX

Dopo essere state esposte per tutta l’estate ai Giardini Parolini, arrivano a Nove le 4 opere realizzate da 4 studenti di 5 licei artistici dell’area Pedemontana Veneta, che hanno partecipato al concorso di ceramica artistica CeraMIX: Angela Maggiotto, del liceo artistico “Carlo Rosselli” di Castelfranco Veneto (TV), ha realizzato la propria opera presso “Ceramiche Lorenzon” di Nove (VI); Vincenzo Cordasco, del liceo artistico “Michele Fanoli” di Cittadella (PD), ha lavorato presso “Ceramiche Il Gattopardo” di Cartigliano (VI); Elena Barison, del liceo artistico “Corradini” – Istituto d’Istruzione Superiore “G.B. Ferrari” di Este (PD), ha potuto contare sulla storica struttura aziendale di “Este Ceramiche Porcellane” di Este (PD); Lena Paolin infine, del liceo artistico “Giuseppe De Fabris” di Nove (VI), ha visto concretizzarsi il suo progetto presso “La Ceramica VBC” di Nove (VI).

L’iniziativa, ideata da Lampi Creativi, ha permesso la sinergia tra gli istituti e le realtà aziendali del territorio.

Una giuria qualificata ha scelto il vincitore del premio unico di 300 euro, il cui nome sarà reso noto durante la XX edizione della Festa della Ceramica – Portoni Aperti.

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Giardini Area Fuochi
8-10 settembre negli orari PORTONI APERTI

 

Poetici Contrasti

L’antico fascino del Mulino Antonibon Barettoni Bortoli sarà interpretato dagli artisti Bianca Piva e Manuel Crestani con opere in porcellana e vetro, e una scultura di Silvia Stefani. Poetici contrasti sarà il titolo della rassegna, curata dall’Associazione Nove Terra di Ceramica, allestita in questo mulino dismesso che ancora una volta farà da contenitore ai linguaggi dell’arte contemporanea.

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Mulino Antonibon Barettoni Bortoli
9-10, 16-17 e 23-24 settembre orario 10.00-12.30/16.00-19.00
altri giorni su appuntamento al 324585866

Open Studio – Silvia Stefani

Silvia Stefani opera come artista in prevalenza nell’ambito della scultura, apre il suo studio per presentare l’ultima ricerca che ha prodotto Celeste corrispondenza.

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Open Studio – Ex Barbagianni
9 settembre ore 18.00
10 settembre ore 10.00 – 19.00

 

DA MONTELUPO A NOVE

Tornano i Terracottai di Samminiatello e la loro magica arte di plasmare la ceramica. In occasione della XX edizione della Festa della Ceramica e Portoni Aperti incanteranno grandi e piccini realizzando dal vivo piccoli oggetti al tornio e daranno prova di questa antica arte, coinvolgendo i visitatori con la loro energia davvero unica.

I TERRACOTTAI
Piazza G. De Fabris
Sabato 9 e domenica 10 settembre orari Portoni Aperti

 

CRETA installazione di Maruzza Bianchi Michiel

Artista veneta nata a Milano nel 1962. Il suo legame con la ceramica ha origine con l’utilizzo di vasi germogliatori in terracotta, reperiti in uno scavo nel 1990. Nell’installazione chiamata “CRETA…” presente nel programma di “Fuori Portoni” riprende con i suoi TOTEM l’idea di ricostruire una civiltà ideale che, come il palazzo di Cnosso con le sue colonne dai molti colori, idealizza una foresta fertile rappresentata da un’architettura concettuale.

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Spazio Vetrina Stefani
Piazza De Fabris, 60/62